La Grande Invocazione
- 12 giu
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Il plenilunio dei Gemelli è il momento in cui celebriamo la Festa della Grande Invocazione.«Riconosco l'altro mio sé e, mentre quello declina, io cresco e splendo.»Il riconoscimento degli opposti polari è il primo passo per armonizzarli e infine fonderli in una sintesi superiore.Questo è il dono del Secondo Raggio di Amore-Saggezza che fluisce attraverso il segno dei Gemelli e che stimola l’umanità a superare conflitti, contrapposizioni e separazioni.Quest'anno questa opportunità è ulteriormente amplificata dalla presenza di Urano nei Gemelli. Urano, il Signore del Rinnovamento, 7R, stimola la sintesi tra spirito e materia Nel segno della comunicazione, della relazione sembra proprio stimolare il rinnovamento nell’uso della parole, affinchè anziché dividere possano divenire portatrici di unità.Tutti siamo consapevoli del caos che generano le parole prive di valore, e quindi è significativo che Urano in Gemelli sia una possibilità di riportare questo VALORE VITALE, nelle parole che pronunciamo affinché tornino ad essere un ponte tra le coscienze e uno strumento creativo al servizio del bene comune.E’ molto bello questo riferimento proprio in questa celebrazione in cui ci accingiamo a pronunciare la Grande Invocazione.
«Bussate e vi sarà aperto», «chiedete e vi sarà dato».
Da sempre la Gerarchia Spirituale richiama l'umanità a questo principio fondamentale. La Gerarchia, così come l'Anima stessa, opera nel rispetto delle leggi universali e non può interferire nella vita degli uomini senza una richiesta consapevole.
Questo è il fondamento di quella che la tradizione esoterica chiama la Scienza dell'Invocazione e dell'Evocazione. Attraverso l'invocazione l'umanità si apre alle energie superiori e stabilisce un contatto con la fonte spirituale; attraverso l'evocazione tali energie rispondono e possono manifestarsi nel mondo, producendo trasformazione e cambiamento.
Fin dal 1939 i Maestri hanno invitato gli uomini a compiere uno sforzo congiunto per unire quante più persone possibile in una comune richiesta di aiuto spirituale, affinché il Piano divino possa trovare espressione sulla Terra.
La Grande Invocazione esprime in modo essenziale ciò di cui l'umanità ha oggi più bisogno.Per aiutarci a pronunciarla con sempre maggiore consapevolezza, ripercorriamola brevemente; nelle sue prime 3 stanze
Invochiamo Luce affinché illumini le menti e le renda più stabili e silenziose, in modo da avere una chiara comprensione della realtà che ci circonda e intuire chiaramente ciò di cui necessita l’umanità.
Invochiamo Amore affinché possa radicarsi nel cuori dell’umanità e favorire comprensione amorevole, inclusività e buona volontà, che sono il terreno fertile per favorire il ritorno del Cristo, principio vivente di Amore.
Invochiamo il centro della Volontà divina. Shamballaper un maggiore allineamento al proposito divinoSia fatta la tua Volontà…qui viene sottolineata la necessità della nostra piccola volontà, di cedere..la necessità di distacco dall'attaccamento alle proprie opinioni e aspettative personali, per lasciare spazio ad una maggiore comprensione della Vita, del Suo modo di realizzare il Piano spesso molto distante dalle nostre interpretazioni. Queste le prime 3 stanze, poi vi è la stanza centrale che chiama in causa direttamente l’umanità
«Dal Centro che vien detto il genere umano, si svolga il Piano di Amore e di Luce e possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.»
Qui vi è il fulcro della Grande Invocazione, il compito e la responsabilità dell'umanità: svolgere il Piano di Amore e di Luce.Rivelare la Luce e l'Amore dell'Anima, già presenti in noi, ma ancora velati da differenti gradi di separazione, egoismo e identificazione.
Ogni volta che pronunciamo la Grande Invocazione ci assumiamo consapevolmente questa responsabilità da esprimere nella nostra vita.La più alta forma di servizio per noi aspiranti è condensata in questa responsabilità.Allora diamo valore e potere all’affermazione finale:
«Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.»
Ogni anno, in tutto il mondo, milioni di persone uniscono il proprio pensiero e il proprio cuore in questo comune appello affinché possano affluire le energie necessarie alla costruzione di una nuova civiltà.
La nostra responsabilità è fare in modo che queste energie trovino in ciascuno di noi un terreno fertile a cui ancorarsi e attraverso cui potersi esprimere nel mondo.«Riconosco l'altro mio sé e, mentre quello declina, io cresco e splendo.»
Solo così la Luce invocata potrà divenire comprensione, l'Amore potrà divenire retti rapporti e la Volontà-di-Bene potrà tradursi in scelte e azioni capaci di servire il Piano.